Sci Alpino
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Il mondo dello sci italiano colpito da una pessima notizia. La campionessa, Federica Brignone, dopo una caduta durante la seconda manche dello slalom gigante dei campionati assoluti in corso in Val di Fassa, ha riportato la rottura del piatto tibiale e del perone. Un infortunio che si è rilevato subito grave ma senza nascondere però un'ulteriore sorpresa.

Infatti dopo l'intervento chirurgico è emerso un altro dettaglio molto grave per l'atleta italiana, la rottura del crociato che renderà ancor più complicato e lungo il periodo di recupero per la Brignone.

Le parole del chirurgo che ha operato Federica Brignone

A spiegare nel dettaglio quanto accaduto e quanto trovato al momento dell'operazione chirurgica è il Dottor Panzeri ( presidente Commissione medica Fisi ) che ha fatto il punto della situazione e sul recupero:

Intervento andato bene. Si è confermata brutta frattura. La riduzione ossea è avvenuta bene, è stata messa una placca con delle viti. Per quanto riguarda il crociato valuteremo più avanti. Venerdì comincia il percorso riabilitativo, sono previsti 45 giorni di scarico. Poi di settimana in settimana vedremo come modificare il programma di recupero.

L'obiettivo per la Brignone

Qualsiasi atleta vorrebbe recuperare e tornare prima possibile ma la prudenza qui è una priorità assolita per Federica Brignone. I tempi di riabilitazione saranno ovviamente lunghi con l'atleta italiana salterà la preparazione estiva e con le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che saranno un grosso punto interrogativo, presto sicuramente per fare previsioni e capire se Federica Brignone sarà in grado di partecipare. 

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