Mendieta Lazio
Gaizka Mendieta

E' stato un simbolo per il calcio spagnolo a cavallo tra la fine degli anni 90 e primi del 2000. L'ex centrocampista Gaizka Mendieta è stato intervistato da Ultimo Uomo e ha parlato anche della sua esperienza non particolarmente fortunata con la maglia della Lazio, che ha vestito nella stagione 2001-2002 quando sulla panchina sedeva l'allenatore Alberto Zaccheroni in un primo momento che dopo l'esonero è stato sostituito da Dino Zoff.

Le sue parole

Cosa non ha funzionato? Credo sia un mistero per tutti ma, con la prospettiva che ti dà lo scorrere del tempo e dopo aver visto il calcio da diversi punti di vista, penso che sia stato un insieme di fattori. Prima di tutto, la pazienza. Non c'è stata pazienza nell'adattarmi a quel calcio, sia per la situazione del club, che in quella stagione ha avuto tre presidenti e tre allenatori ( in realtà due allenatori, nda ), sia per l’arrivo di molti nuovi giocatori, credo addirittura sette o otto.

La sua voglia di rimanere alla Lazio

o volevo rimanere alla Lazio, giocare nella Lazio e vincere con la Lazio: è per questo che mi ero trasferito lì. Ero arrivato ad agosto come l’acquisto più costoso nella storia del calcio in quel momento [in realtà il sesto, nda], e dopo solo tre mesi, senza nemmeno aver avuto il tempo di ambientarmi o giocare con continuità, mi stavano dicendo di andare in prestito. Non lo capivo. Col tempo, però, ho capito che quella stabilità non sarebbe mai arrivata in quella squadra. Anche dopo, infatti, ho continuato a non giocare con regolarità. Cambiavano gli allenatori ma io non giocavo. Mi allenavo bene ma niente cambiava. Allora ho deciso che in estate me ne sarei dovuto andare, perché lì nessuno avrebbe mai puntato su di me. Non c’era fiducia in me come giocatore.

I suoi numeri con la Lazio

L'esperienza italiana, in biancoceleste, per Gaizka Mendieta non è stata assolutamente positiva. Lui stesso in diverse interviste ha confermato una certa difficoltà di ambientamento ma allo stesso tempo ha espresso il desiderio di continuare l'avventura con l'aquila sul petto convinto di potersi riscattare.

In quel periodo, poco ma sicuro, non ci fu molta pazienza nell'aspettare un giocatore che era già considerato un campione affermato che non necessitava di un ambientamento che invece poteva esser considerato fisiologico. Per Mendieta quindi poche chance, solo 20 partite con la maglia della Lazio e poi un nuovo trasferimento o meglio un ritorno, infatti il centrocampista tornò da dove è venuto, dalla Spagna, per vestire la maglia del Barcellona.

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