La decisione di lasciare la Lazio

Io, mia moglie Jessica e i bimbi stavamo già pensando di cambiare aria, tutte le cose hanno un inizio e una fine, le difficoltà finali e il fatto che la Lazio stesse cambiando identità che mi hanno fatto pensare, nell’arco dei miei 8 anni alla Lazio sono andati via giocatori che hanno fatto la storia della Lazio insieme a me. Non posso biasimare i tifosi nel rimanerci male, pure io ci sono rimasto male, ho un rimpianto: avrei voluto salutarli. Questo mi pesa di più, mi sarebbe piaciuto fare un giro con la mia famiglia per prendere un’ultima volta il loro amore e viceversa. 

La scelta del Besiktas

È stata una scelta riguardante l’ambito sportivo, ho avuto anche offerte dall’Arabia che non ho preso in considerazione. Posso dare molto, mi alleno due volte al giorno e seguo i dati dei ragazzi più giovani per mettermi in pari, voglio dare tanto a questo sport. 

Il goal più bello e quello mancato 

Il gioco più bello esteticamente è quello contro il Cagliari. Un non goal che mi è rimasto in mente? Quello all’Europeo contro l’Austria, sarebbe stato fantastico e sarebbe servito alla squadra per non  soffrire cosi tanto. 

Il difensore più forte incontrato 

Chiellini il difensore più tosto, quando avevo 17 anni mi allenavo con la prima squadra della Juventus e lo incontravo. 

Un augurio ai bambini che aspirano al sogno di divenire calciatori

Quando li vedo dico di coltivare il sogno, di non puntare alle belle donne, le macchine e i soldi dei calciatori, io quando ero piccolo volevo solo giocare nei grandi stadi con una palla bellissima (la mai era sempre un disastro). Bisogna diventare prima brave persone piuttosto che bravi calciatori. 

Sull’ipotesi di chiedere la carriera in A

Sto bene di testa, poter tornare nel campionato dove ho fatto record e dove sono esploso mi farebbe piacere, sto lavorando per un gran finale della mia carriera non solo in Turchia. 

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