Una vittoria nelle ultime otto gare giocate all'Olimpico in Serie A, per un rendimento casalingo che ha fatto male alla classifica biancoceleste, con la Lazio che si è vista riprendere da squadre in forte difficoltà come la Roma. La classifica oggi dice che la squadra di Baroni occupa il settimo posto in classifica, a quattro punti dal Bologna quarto in classifica, ma con il Milan nono a cinque lunghezze di distanza dai biancocelesti. Tanti i temi che stanno emergendo in queste ore sulle difficoltà della Lazio, che dalla sua ha raggiunto un quarto di finale di Europa League, che si appresta a disputare contro il Bodo/Glimt nelle prossime settimane. 

Tra le varie motivazioni che in queste ore stanno tenendo banco, si è a lungo discusso di quanto il tecnico biancoceleste abbia interrotto la rotazione che a inizio stagione consentiva un rendimento diverso all'intera rosa. Forte è la convinzione secondo cui Baroni sarebbe responsabile di aver posto fine all'alternanza di vari elementi, ma i numeri dicono il contrario. Semplice arrivare a questa conclusione, osservando banalmente il minutaggio riservato a quattro riserve a disposizione in organico: Noslin, Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro.

Le presenze di Noslin, Tchaouna e Dele-Bashiru

Attraverso uno sguardo ai minuti giocati da questi tre elementi, a partire dal derby del 5 gennaio, emerge da subito come quasi tutti stiano avendo un minutaggio che segue il filo conduttore di quanto visto nella prima metà della stagione. Tra la gara europea contro la Real Sociedad del 23 gennaio a quella contro il Torino dello scorso lunedì, l'ex Hellas Noslin ha sempre trovato spazio, fatta eccezione per il ritorno giocato all'Olimpico contro il Plzen. Discorso simile per Tchaouna, che tolte le panchine contro Hellas, Fiorentina, Cagliari e Plzen, ha preso parte a tredici gare su diciassette: tanti i suoi minuti tra derby, Como ed Europa League, piuttosto che nelle gare con Inter, Milan e la stessa Udinese. Lo stesso si può dire per Dele-Bashiru, che tolte le panchine con Napoli e Udinese, con assenze legate all'infortunio arrivato al Penzo di Venezia, è sempre stato coinvolto da Marco Baroni.

L'eccezione Pedro

Dando uno sguardo alla prima delle riserve nel reparto offensivo, non può come emergere come sia Pedro il più impiegato, con lo spagnolo che nel nuovo anno è rimasto in panchina sono nel derby, rimanendo fuori per infortunio nella sfida casalinga al Como. Impensabile rinunciare all'esperienza dello spagnolo, che con il suo enorme contributo ha indirizzato più che positivamente la stagione dei biancocelesti.

Discorso diverso per Ibrahimovic e Belahyane, dove se il primo è evidentemente parte di un reparto in cui tante sono le alternative prima di lui, l'ex Hellas arrivava a centrocampo in una condizione di emergenza, motivo per il quale ci si aspettava di più in termini di minuti giocati fin qui, soprattutto dopo l'esclusione dalla lista dell'Europa League. 

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