In esclusiva ai microfoni di Radiosei è intervenuto l'ex responsabile alla Comunicazione della Lazio, Guido Paglia, per commentare la situazione arbitrale che sta attanagliando il mondo Lazio, dopo il caso del presunto fuori gioco e delle scelte arbitrali adottate nel corso dei quarti di finale di Coppa Italia contro l'Inter.

L'intervento dell'ex responsabile alla Comunicazione della Lazio

Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente.

Su Lotito

Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. 

Sul Flaminio

Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere.

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