Delio Rossi: “Suor Paola innamorata della Lazio grazie a Maestrelli. Le avevo promesso…”
L’ex Lazio Delio Rossi ricorda Suor Paola in un’intervista a La Gazzetta dello Sport

Il ricordo di Delio Rossi
Sapevo che fosse laziale, ma chiese espressamente al nostro storico team manager dell’epoca, Maurizio Manzini, di conoscermi. Fu così che andai per la prima volta nella casa famiglia che Suor Paola aveva messo su per le ragazze madri e gli orfani. In quel modo mi avvicinai ad una realtà e ad un mondo per me, fino a quel momento, del tutto sconosciuti. Poi, per forza, cominciamo addirittura a vederci almeno una volta a settimana. Suor Paola mi disse che portava fortuna e che i nostri incontri facevano bene alla Lazio. Visto che i risultati effettivamente arrivavano, si era creata questa particolare tradizione. Ogni giovedì, infatti, stavamo insieme. Lei cercava visibilità per le sue iniziative, in modo che più gente potesse partecipare all’aiuto verso il prossimo.
L’aneddotto che l’ha portata a gettarsi nella fontana di Roma dopo la vittoria nel derby
Il giovedì prima di quel derby, appena finirà la nostra cena, mi disse nell’orecchio che, se avessimo vinto, si sarebbe fatto il bagno nella fontana e io, sorridendo, le risposi che l’avrei certamente seguita. Effettivamente, vincemmo quella partita e Manzini, al telefono con Suor Paola, mi riferì che lei gli stava dicendo che non stavo rispettando la promessa fatta. Allora decisi di andare, arrivai all’una di notte del 16 dicembre. Alla fontana c’ero però solo io, lei no. Mi aveva fatto uno scherzetto e io mi tuffai, come promesso.
Una descrizione di Suor Paola
Era dolce, pratica, ma quando serviva era anche severa. Con i bambini sapeva fare sia la nonna, che la preside della sua scuola. Le ho visto dare persino ordine a primari e ad alcune persone di spicco. Amava moltissimo la Lazio, ma di calcio non capiva niente. Le era rimasto nel cuore un episodio di tanti decenni fa, quando Tommaso Maestrelli, l’allenatore dello scudetto vinto nel 1974, le regalò diverse magliette in modo che potesse donarle ai suoi bambini.
Il ricordo di un’iniziativa
Sono state tante le iniziative che mi hanno colpito. Per lei ho fatto il cameriere ad una cena di beneficenza e anche il giudice ad un corso canoro, a dire la verità, davvero improbabile, ho persino fatto Babbo Natale. Lei riusciva davvero a creare eventi dal grande significato sociale, rendendoli anche leggeri e simpatici. Lei era molto furba e pratica. Una volta mi portò anche in Calabria per conoscere la sua famiglia. Purtroppo perdo un’amica, perdiamo una donna con un grande cuore.