ESCLUSIVA | Ballotta: "La Lazio di Baroni gioca con grinta e Provedel è da Nazionale"
Per parlare della partita contro il Parma e di questa entusiasmante stagione è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni un doppio ex: Marco Ballotta

“Oggi c’è una partita che andrò a vedere: Parma-Lazio. Mi sembra molto interessante e offrirà sicuramente spunti importanti. La Lazio può mettere in difficoltà il Parma, perché ha un modo di giocare che, se sfruttato bene, può davvero far male agli emiliani. Il Parma, infatti, difficilmente gioca in modo coperto, tende ad affrontare le partite a viso aperto, e a volte, quando incontra squadre di livello superiore, può andare in difficoltà. È una squadra che può vincere o perdere, perché ha un gioco particolare, ma le manca un po’ di esperienza e non sempre riesce a gestire il risultato. D’altra parte, non è una squadra che molla facilmente e può sempre ribaltare la situazione. Forse avrebbe bisogno di una lettura migliore di certe situazioni durante la partita. In ogni caso, sarà sicuramente una partita divertente.”
Sei stato testimone di tanti cambiamenti nella Lazio. Come vedi il percorso di crescita della squadra? Cosa manca ancora alla Lazio per fare competere per obiettivi più ambiziosi?
“Penso che, come spesso accade, non siamo mai veramente soddisfatti. Nel corso degli anni ci sono stati e ci saranno cambiamenti, e questo è normale. All’inizio di questa stagione si pensava che sarebbe stata un’annata difficile, non disastrosa, ma senza grandi obiettivi, soprattutto a causa delle cessioni e dell’arrivo di un allenatore nuovo, forse poco esperto. E invece, finora, la realtà è stata ben diversa. La squadra sta facendo un campionato di altissimo livello, e quei giocatori che erano andati via, pensavamo non sarebbero stati sostituiti adeguatamente, ma a volte le cessioni si rivelano utili. L’andamento della Lazio in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Per fare il salto di qualità non è necessario spendere 200 milioni per acquistare giocatori e sperare di vincere la Champions o il campionato. Non è automatico che spendere soldi porti automaticamente alla vittoria; a volte serve più di questo. Penso che la Lazio stia lavorando bene, tenendo conto del suo livello economico, ma sta comunque facendo molto con ciò che ha. La società è solida e, nonostante le critiche che possano esserci state, soprattutto da parte dei tifosi, credo che il lavoro di Lotito in questi vent’anni, tra alti e bassi, sia stato positivo. Certo, per fare quel salto di qualità che tutti desideriamo, non possiamo competere con le grandi squadre in termini di investimenti. Ma bisogna essere realisti: in alcune stagioni, anche le grandi squadre possono avere dei passi falsi, come accaduto durante l’anno del COVID, quando la Lazio è stata davanti a molte di esse e poi ha avuto un rallentamento. I tifosi, penso, dovrebbero essere contenti di quanto sta facendo la Lazio. Non possiamo aspettarci di tornare agli anni 2000, quando si vinse uno scudetto con investimenti enormi. Quello, forse, non tornerà. Ma dobbiamo apprezzare i risultati che stiamo ottenendo ora.”